Sua Eccellenza, Dr. Acc. Colombo Marco Lombardo: La Repubblica di Malta annulla la deportazione dei migranti in Libia

530380_4674737277999_216861150_nLa Repubblica di Malta ha cancellato i voli che aveva prenotato per i migranti in Libia, dopo un intervento di emergenza da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo. Il Governo aveva programmato di mandare indietro le persone che erano arrivate ​​in barca, ma ha dichiarato di rispettare l’ordine CEDU. Il Primo Ministro, Joseph Muscat, ha precisato che oltre 400 migranti erano arrivati ​​la scorsa settimana, sulle coste maltesi e la Repubblica, la scorsa settimana aveva chiesto l’aiuto dell’Unione europea per contribuire a far fronte all’afflusso. Quasi 291 persone sono state salvate da una sola imbarcazione andata alla deriva la scorsa settimana, molto probabilmente erano partiti dalla Libia, anche se molti di loro sono originari dell’Eritrea. Altre 68 persone sono state salvate e trasportate con delle motovedette maltesi Mercoledì, 10 luglio. Muscat ha aggiunto che le autorità maltesi continuano a monitorare altre barche nel Mediterraneo. Nei mesi estivi è ricorrente vedere un flusso di imbarcazioni che trasportano i migranti dall’Africa. Molti arrivano a Malta o sull’isola italiana di Lampedusa, con la speranza di ottenere l’accesso ad altre parti dell’Unione europea. Lunedì, 8 luglio, Papa Francesco ha visitato Lampedusa, dove ha incontrato i migranti e ha celebrato la Santa Messa per loro, condannando la “indifferenza globale” per la loro situazione. La Corte europea ha pubblicato il suo ordine CEDU Martedì, 8 luglio, dopo una richiesta di soccorso da parte delle organizzazioni non governative interessate ai rapporti i quali informavano che il Governo maltese si apprestava a deportare i migranti. Le ONG hanno reso noto che questa è la politica del “rimandare indietro”, che è stata dichiarata illegale dalla Corte lo scorso anno dopo che era stata utilizzata dall’Italia nel 2009. Muscat ha confermato che il Governo aveva discusso il rimpatrio dei migranti in Libia, ma ha osservato che questa non è la politica del “rimandare indietro”. “Questo non è spingere indietro le persone, è solo un messaggio che non siamo i ‘Not pushovers’ ”, ha pubblicato il sito Times of Malta. Comunque Martedì, 8 luglio, il Commissario dell’UE per gli Affari interni, Cecilia Malmstroem, ha espresso la sua preoccupazione per il progetto di rimpatrio dei migranti, e ha scandito: “Tutte le persone che arrivano sul territorio dell’Unione europea hanno il diritto di presentare una richiesta di asilo e di avere una corretta valutazione della loro situazione”.

Source: http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-23253648

 

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