Sua Eccellenza, Dr. Acc. Colombo Marco Lombardo: Una nuova fuga di acqua radioattiva e fuoriuscita dalla Centrale nucleare di Fukushima

530380_4674737277999_216861150_nLa Tepco ha dichiarato Martedì, 27 agosto, che circa 300 tonnellate di acqua contaminata erano fuoriuscite da un serbatoio della centrale nucleare giapponese di Fukushima. Un disastro ecologico che la società elettrica riesce a malapena a contenere. Da un serbatoio sono traboccate quasi 300 tonnellate di acqua radioattiva sparse nelle vasche e nel terreno della centrale nucleare giapponese di Fukushima, ha riferito la società elettrica Tokyo Electric Power (TEPCO), la quale cerca di pompare questo liquido per prevenire ulteriori contaminazioni sul posto. La radioattività misurata a circa 50 cm sopra le vasche è di circa 100 millisievert per ora, ha continuato la stessa fonte. Un operaio che è stato esposto a questo livello accumula in un’ora la dose massima autorizzata in cinque anni in Giappone per i lavoratori del settore nucleare, ha spiegato il portavoce TEPCO Masayuki Ono nel corso di una conferenza stampa.

 “UNA PERDITA ANCORA IN CORSO E CHE IN FUTURO POTRA’ FLUIRE NEL MARE”.

La fuoriuscita di acqua è stata scoperta Lunedì, 26 agosto, alle 09:50 (0:50 GMT), e proveniva da uno dei molti serbatoi di stoccaggio installati sul luogo e conteneva acqua parzialmente depurata da alcuni elementi radioattivi ma ancora contaminata. La Tepco è riuscita a sedare la fuoriuscita Martedì, 27 agosto, tuttavia restano nel serbatoio quasi 670 tonnellate di acqua. Un litro di acqua contiene circa 80 milioni di becquerel di stronzio e di altri elementi radioattivi che emettono raggi beta. Per precauzione era stato allestito un muretto intorno a questi serbatoi di acqua allo scopo di fermare il liquido in caso di perdite. Ma sembra che alcune valvole sono rimaste aperte, e hanno lasciato penetrare il flusso di acqua radioattiva, fuori dallo spazio chiuso. Tepco ha anche avvisato che con il tempo, l’acqua contaminata potrà mescolarsi all’Oceano Pacifico sito a 500 metri dal luogo. L’Autorità di regolamentazione nucleare ha collocato quest’ultimo incidente su una scala delle International Nuclear Event Scale (INES) da 0 a 7, e ciò corrisponde ad una “anomalia”. Comunque non sono stati trovati grandi cambiamenti nella misurazione della radioattività presso le vasche remote. “La cosa più importante in questo momento è quella di riuscire a trasferire l’acqua rimasta nel serbatoio, che continua a perdere, in un’altra cisterna”, ha ragguagliato Ono. Tepco ha iniziato a pompare queste vasche locali Lunedì alle 19:00 (10:00 GMT) ad una velocità di circa un metro cubo l’ora. Il gruppo cerca anche di potenziare una piccola diga che è stata costruita vicino ai serbatoi in previsione di forti piogge che potevano rovesciarsi sul centro nel corso della giornata Martedì, come da clima locale.

Il problema della gestione dei contaminati

La gestione dell’acqua radioattiva (conservata in centinaia di enormi vasche create soprattutto con una diversa localizzazione sul posto) è uno dei problemi più acuti affrontati dalla Tepco, che lotta da marzo 2011 contro le conseguenze dell’incidente di Fukushima Daiichi (220 km a nord est di Tokyo), a seguito di un forte terremoto e uno tsunami di massa. Questo liquido deriva in gran parte dal raffreddamento dei reattori. Questi problemi di stoccaggio non sono gli unici ai quali la TEPCO deve far fronte. Dopo l’incidente, grandi quantità di acqua sono andate ad accumularsi nel sottosuolo tra i reattori e il vicino Pacifico dove alcuni flussi hanno raggiunto una velocità di 300 tonnellate al giorno, secondo le valutazioni più recenti. Tepco tenta inoltre di risucchiare quel liquido radioattivo sepolto, composto dalla massa d’acqua dei reattori fuoriuscita dopo l’incidente, sul posto è presente anche dell’acqua sotterranea come anche l’acqua piovana. L’azienda vuole cercare di ridurre i rigetti, inizialmente negati, prima di renderli evidenti. Nelle scorse due settimane, il Primo Ministro del Giappone, Shinzo Abe, aveva promesso il coinvolgimento assiduo delle autorità nella gestione delle acque contaminate. Secondo l’esperto francese Jerome Joly, Vice Direttore Generale dell’Istituto francese per la protezione radiologica e la sicurezza nucleare (IRSN), l’impatto ambientale di questi flussi delle acque sotterranee contaminate è marginale rispetto alla radioattività totale rilasciata nel 2011 al momento dell’incidente. Source:http://www.france24.com/fr/20130820-japon-centrale-nucleaire-fukushima-nouvelle-fuite-tonnes-eau-radioactive-contamination-reservoir-tepco 

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